Formazione trasversale per Planum

Azienda

Planum S.r.l. è una società multidisciplinare di ingegneria e architettura che opera su progetti ad elevata complessità tecnica.

La sua operatività quotidiana si articola in contesti multilivello che richiedono una costante e precisa coordinazione tra le attività d’ufficio, la gestione del cantiere e le relazioni esterne con stakeholder e clienti.

Obiettivo

In un contesto ad alta pressione relazionale e complessità tecnica, Planum ha manifestato l’esigenza di potenziare la propria infrastruttura relazionale interna.

Il percorso è nato inizialmente per rafforzare la consapevolezza relazionale e la capacità di presidio del ruolo professionale, in particolare all’interno della popolazione femminile tecnica, esposta a dinamiche comunicative talvolta ambigue o svalutanti. Successivamente, l’esigenza si è allargata all’intero ecosistema aziendale per:

  • Abbattere le barriere comunicative: Riconoscere e azzerare i filtri fisici, culturali ed emotivi che generano incomprensioni e dispersioni del messaggio.
  • Sradicare i comportamenti passivo-aggressivi: Sostituire le dinamiche tossiche o di lamentela costante con una cultura aziendale orientata al problem solving.
  • Costruire un team ad alte prestazioni: Trovare il perfetto equilibrio tra un’elevata sicurezza psicologica (libertà di esprimersi e imparare dagli errori) e alti standard di responsabilità verso i risultati.

Attività

Progettato da 365 Gradi e realizzato in stretta sinergia con Planum, il percorso formativo si è sviluppato organicamente tra due incontri d’aula, uno a marzo e uno a luglio 2026, coinvolgendo un target mirato di 70 collaboratori. L’intervento è stato guidato da Chiara Albertin (HR manager e consulente aziendale) che si è avvalsa della collaborazione di Elia Barbiero (Psicologo del Lavoro e Formatore) ed è stato strutturato in due macro-fasi:

Fase 1: “L’architettura del rispetto” (Marzo 2026)

Focalizzata sulla consapevolezza individuale e collettiva e sulla tutela della persona.

  • Emersione delle micro-aggressioni: Riconoscimento di quegli episodi marginali (i cosiddetti “tagli da carta”) che svalutano a lungo termine il ruolo e la competenza.
  • Metodo “Parole Giuste”: Introduzione di una strategia di risposta in 3 step (Pausa strategica, Riorientamento tecnico, Fermezza lessicale) per riportare ogni confronto su un piano oggettivo e autorevole.
  • Architettura delle affinità: Un’attività simbolica per mappare lo scambio di competenze e attitudini all’interno del gruppo.

Fase 2: “La comunicazione è azione” (Luglio 2026)

Focalizzata sull’azione sistemica per guidare il team oltre la forma, verso l’efficacia operativa.

  • Superamento dei 3 Filtri della Comunicazione: Studio e applicazione di strategie pratiche per superare i filtri Fisici (pulizia del linguaggio), Culturali (ricerca di unità e appartenenza) e Psicologici (empatia profonda senza giudizio).
  • La Matrice Sicurezza/Responsabilità: Analisi delle zone emotive del team secondo gli studi di Amy Edmondson, per traghettare stabilmente il gruppo fuori dalla Zona dell’Ansia o del Comfort e posizionarlo saldamente nella Zona dell’Apprendimento e dell’Alta Performance.
  • 10 Comportamenti per Migliorare: Condivisione di azioni quotidiane concrete (es. lodare in pubblico e criticare in privato, portare soluzioni e non problemi, l’ascolto attivo in 4 step).
  • Pianificazione S.M.A.R.T.: Definizione di traguardi Specifici, Misurabili, Attraenti, Realizzabili e Tempificati per allineare le energie del team verso risultati misurabili.

Conclusioni

Il progetto ha evidenziato come la qualità delle relazioni rappresenti una vera e propria infrastruttura organizzativa.

Attraverso il metodo “Parole Giuste”, Planum ha avviato un percorso volto a rendere il linguaggio uno strumento di costruzione, capace di sostenere autorevolezza, collaborazione ed efficacia operativa.

Gli interventi formativi, infatti, hanno evidenziato che la qualità delle relazioni è una vera e propria infrastruttura organizzativa. I principali impatti generati in Planum sono stati:

  • Maggiore Presidio del Ruolo: Incremento della fiducia e dell’autorevolezza dei singoli professionisti, con una marcata riduzione della dispersione emotiva in situazioni ad alta pressione.
  • Evoluzione del Clima Aziendale: Transizione da dinamiche potenzialmente passive-aggressive a comportamenti trasparenti incentrati sul problem solving cooperativo.
  • Strumenti Replicabili: Acquisizione da parte del team di una “matrice comune” e di un linguaggio condiviso per gestire le criticità quotidiane in cantiere e in ufficio.
  • Efficacia Operativa: Maggiore chiarezza nella formulazione degli obiettivi aziendali, riducendo lo stress e ottimizzando l’orientamento ai risultati dell’intera organizzazione.